martedì 17 aprile 2007

The sound of silence



Certe volte il miglior modo per dire le cose è stare in silenzio.
Mando in ferie il blog per un po'.

lunedì 16 aprile 2007

Repetita iuvant

L'avrò scritto un paio di volte almeno. Sono diventato un tipo taciturno. Anche se a volte mi apro e ci scappa anche una discussione, perdo quasi immediatamente l'interesse ormai, in quello che dico, in quello che sento e torno ai miei silenzi.
Interessante scoprire che, quando in un momento di grazia (!), riesco ad aprirmi davvero, a tirar fuori le mie paure e le mie ansie... beh, dalla parte opposta vedono solo i miei limiti, e non il bisogno di conforto.
Farà tutto parte del pacchetto vita che ho ricevuto alla nascita. Per la prossima devo richiedere almeno un depliant prima di accettare, giusto per farmi un'idea, anche se, come tutti i depliant, mostrerà solo i tre o quattro momenti degni di essere illustrati.
Vorrei arrivare a dire che più conosco gli uomini e più amo gli animali, ma non è così. Sono insofferente anche a loro per certi versi. Mi rintano allora fra le mie cose senza vita, senz'anima, che non giudicano, non ascoltano, non feriscono. Però a volte danno lo stesso molte soddisfazioni.

Why you're not with me?

E domani sarà un altro giorno.

domenica 15 aprile 2007

Tanto per scrivere

Già, perché la voglia non c'è completamente. Se n'è andata tutta, come anche qualsiasi altra voglia di fare qualsiasi altra cosa.
Eppure, una settimana fa avevo progettato un po' tutto... soprattutto avevo iniziato di nuovo a fare programmi. Primo fra tutti, realizzare dei photobook, più per me che da mostrare ad altri e non tanto per glorificare le mie "opere", tanto per stamparle e renderle appetibili.
Avevo pensato di crearmi dei piccoli quadri con le foto che ritengo più belle, ma non ho una parete tutta mia e non ho voglia di stravolgere casa. L'idea del photobook mi sembrava la più congeniale e soprattutto quella che prendeva meno spazio e tempo. Sono riuscito a preparare ed a terminare (ma non a stampare) solo quello relativo a Trani, con le foto scattate a gennaio. L'idea era di farne un altro con le foto scattate a Praga, ma non sono riuscito ad andare oltre a quelle che ho sistemato e pubblicato sul mio blog fotografico.
Certo la settimana è stata pesantissima, non certo per gli impegni di lavoro, visto che sono stato in cantiere un solo giorno... e la prossima non si annuncia di certo diversa.
Ho accantonato anche la gioia di papà. Non le ho neanche riposizionato la scheda di memoria dopo averla scaricata sul pc. Giace quì a fianco a me, che mi guarda triste.
Meglio dormirci un po' su.

mercoledì 11 aprile 2007

I come back

Si, eccomi di ritorno dopo alcuni giorni di silenzio. E dire che avrei avuto la possibilità di scrivere, avendo a disposizione una postazione internet in albergo, che non ho mai utilizzato.
Avrei voluto staccare da tutto e da tutti, ritagliarmi un po' di tempo per me stesso, per visitare un luogo che per molti anni ha stuzzicato la mia fantasia, sfruttando l'hobby che da qualche tempo da uno scopo alla mia vita.
Avrei voluto che fermare le sensazioni meravigliose che ho avuto in questo viaggio: la luna che si rifletteva in vari specchi d'acqua nella scura mattina della partenza; il monologo di un signore di Praga con lauree in varie parti del mondo e che con l'assenza del braccio, la corporatura enorme, la barba bianca sembrava un pirata fuori dal tempo, ma con una personalità enorme; la birra bevuta alla Haverna Slavia che con la sua atmosfera e le sue frequentazioni mi ha fatto sentire ispirato.
Queste sono alcune delle cose che mi hanno più colpito e che avrei voluto avere nel cuore e nella mente, ma il pensiero è corso sempre alla mia mamma e alle condizioni che, purtroppo si sono aggravate. Non tantissimo sia chiaro, ma è sempre un passo in più verso l'ineluttabile fine. Il senso di colpa mi ha divorato più di quanto avrei pensato e non sono riuscito a godermi il viaggio e a rilassarmi.
Ho camminato tanto da farmi venire male ai piedi, bevuto tanta birra da aver bisogno di un'altra cintura, tenere svegli occhi, naso e gola per incamerare più informazioni possibili.
In ogni caso sono riuscito ad impegnare abbastanza la fotocamera tanto da avere un discreto pacchetto di foto da selezionare. Ovviamente le migliori, quelle che mi sarebbe piaciuto tenere, sono tecnicamente orribili e quindi rimarranno solo nel "come avrei voluto che fossero e chissà se e quando potrò rifarle". E' da circa 5 ore che cerco di pescare le migliori e non sono contento del risultato... non so nemmeno se le pubblicherò.
Avrei voluto scrivere un lunghissimo e dettagliato post sul viaggio, ma tutte le sensazioni sono state appiattite dalle telefonate a casa. A volte mi piacerebbe essere refrattario alle notizie, cercare di reagire meglio per essere più lucido nelle azioni.
Intanto però, con i molti difetti e il clima non certo favorevole, Praga mi è rimasta ancora più scolpita nel cuore. Insieme ai sogni adesso ci sono delle realtà che mi accompagneranno e magari un giorno avrò la possibilità di ampliare ancora di più le sensazioni... o solo i ricordi.

The pirate

venerdì 6 aprile 2007

Varie ed eventuali

E' da qualche giorno che devo scrivere questo post, ma la frenesia lavorativa e l'assenza di una reale volontà morale, mi hanno tenuto lontano dal blog.

Avevo da tempo la collezione extesa de "Il Signore degli Anelli" che comunque in questi ultimi giorni è andata in tv. Avevo visto tutti gli episodi al cinema, ma ero curioso di vedere l'opera completa magari tutto di un fiato.
Ho approfittato dell'ultima influenza per poter appagare questo desiderio e devo dire che è andata molto meglio di come pensassi, soprattutto perchè la mia attenzione non era al massimo vista la febbre alta. Invece è stata una giornata che è andata via veloce, perso a seguire la storia dello hobbit che salverà il mondo, affascinato dalla fotografia dei vari film, curioso di conoscere le varie location.
Difficilmente ripeterò a breve l'esperienza, ma il giovane che è in me ha ripercorso ancora una volta le parole scritte da Tolkien e che tanto hanno influenzato persone di tutto il mondo.

Finita l'influenza mi sono trovato un mare di lavoro arretrato, le solite visite della mamma, tutto da dover sbrigare prima della partenza. Già perchè ho fatto le valigie. Solo un piccolo trolley in realtà con il vestiario e l'attrezzatura fotografica nell'apposita borsa, o zaino, ancora non ho deciso.
Doveva essere il viaggio in cui accompagnavo mia madre a Lourdes, ma lei non vuole assolutamente saperne di allontanarsi da casa, mai più ha detto. Capisco la sua paura, quella di morire lontano da casa sua, dal suo letto. Io invece ho bisogno di staccare per un po' anche se il pensiero non lascerà assolutamente questi luoghi.
Speriamo che non succeda nulla di quello che è successo nei tentativi di viaggio precedenti... La partenza è fra poche ore. Al mio ritorno, se tutta va per il meglio, descriverò le mie sensazioni e magari illustrerò il reportage di quei luoghi.

Non mi resta che augurare a tutti i lettori una buona Pasqua, che possiate passarla con i vostri cari, in allegria e serenità.

martedì 3 aprile 2007

Il tubo

Devo essere ancora in convalescenza perchè non ho la verve di sempre.

Questa sera faccio una scappata dal ferramenta per comprare degli attrezzi.
Una signora, non so per quale insano motivo a parte la miopia, mi scambia per un commesso pur non avendo indosso una di quelle simpatiche magliette rosse che sono l'uniforme del negozio e mi chiede: "Mi scusi, ma avete solo pompe confezionate? Non avete pompe a metro?"
Io, giuro, sono rimasto a bocca aperta, senza proferir parola, ma la signora deve aver intuito qualcosa perchè senza aggiungere altro ha varcato l'uscita del negozio ad una velocità impressionante.

P.S.: da queste parti pompa = tubo per innaffiare.