martedì 25 settembre 2007

Dubbio amletico

D'ora in poi potrò fare a meno di comprare le cartucce per la mia stampante?

sabato 22 settembre 2007

Vaffa-day

Si, ma non quello di Grillo, no. Il mio vaffa-day è quotidiano e non rivolto al presente governo. Il mio vaffa-day non è di destra, nè di sinistra nè di centro. Lui è anarchico, apolitico, privo di razzismo e assolutamente privo di favoritismi, in quanto molti vaffa sono rivolti a me stesso.
Il vaffa-day di ieri è duplice. Uno che va all'organizzazione aziendale, ma di questo non ne discuterò quì. Occhi indiscreti leggono e certe cose è meglio chiarirle in giusta sede.
L'altro va al sito web che mi da le informazioni sugli eventi e le manifestazioni siciliane, ovvero siciliainfesta.com, che poi è lo stesso che mi ha dato indicazioni false sul saggio di danza di qualche tempo fa (vedi Cronache di un fotocazzoamatore).
L'annuncio è il seguente: U Sautu 'a Vecchia. E' vero che non ho controllato il sito web ufficiale (colpa mia), ma nemmeno loro, visto che lo hanno linkato, maledetti. Orbene, carico l'auto (si... solo per ieri sera poichè dovevo assolutamente sostituire la catena alla belva, che oggi è di nuovo perfetta e con gli specchietti nuovi) dell'attrezzatura e mi sciroppo i 130 Km e passa che mi separano da questo ridente (mi sono davvero sforzato per scriverlo!) paesino arroccato a pochi passi dal monte che da il nome al paese.
Se avete letto il volantino, capirete che miaspetto quindi tutta la città in festa con i gonfaloni attaccati su balconi e muri, invece trovo solo delle bandiere italiane oltre a quelle con i colori della Città del Vaticano, ma solo in una piazza dove troneggia una statua di Padre Pio e in totale, probabilmente una decina di bancarelle. Ah, c'è pure un palco con dei musicisti che provano. Strano, non avevo letto di un concerto. Beh, sono fortunato, non c'è poi tanta gente, non come alla festa medievale di Buccheri (MedFest) che a stento riuscivo a camminare, qui non c'è praticamente nessuno. Che fortuna!
Inizio a fare due passi nel paese e mi accorgo che la festa è tutta li, nelle bancarelle (tra l'altro divise in due piazze distanti) e nel palco con i cantanti. E' una cover band di pezzi attuali italiani e stranieri, almeno dalle prove (Verso Oriente nap). Va beh, mi dico almeno fotograferò qualcuno del gruppo. Mi siedo nella famosa piazza di Padre Pio, vista in precedenza che è proprio di fronte la piazza dove si svolgerà la festa. Inizio a scrivere virtualmente questo post tramite sms verso la mia psicoanalista attuale, ovvero colei che si sorbisce le mie allucinazioni da novello Marco Polo della fotografia. Cerco di esorcizzare di non vivere quel momento, che sia tutto frutto di un sogno e che mi possa svegliare. Ma arrivano le risposte ai miei sms e mi accorgo che è la dura realtà!


Beh, di medievale ci sono solo i vecchi seduti sui muretti della piazza, età media 350 anni. Ok, così non si arriva al medioevo, però c'è una nutrita rappresentanza di giovanissimi, dai 4 ai 14 anni che abbassa notevolmente la media. Un caldarrostaio mi guarda storto perchè sto scrivendo con il palmare mentre parlo al telefono e scatto fotografie alla piazza. Si, ok, il pazzo sono io, lo ammetto ed inizia a balenarmi in mente di togliermi la vita con un cutter, anche perchè ho visto che ci sono un paio di bancarelle di cinesi. Il cutter c'è ma è in un completo (ROTFL! un cutter, una pinza, una forbice, un cacciavite!) per il fai da te, ma vengo sviato immediatamente dalle torce led che ci sono in bella mostra. Ne devo avere assolutamente una da portare con me come corredo alla macchina fotografica ed anche per fare delle prove di foto a casa. Il ragazzo cinese è di una simpatia unica e mi illustra con dovizia di particolari la torcia di alluminio, molto spessa, non di quella leggera, che di lì a poco, facendola io cadere a terra, proverò la validità di tale affermazione. Ok, la torcia va bene, ma voglio anche quella da speleologo. Ah, questa è bellisima mi dice e mi mostra come funziona. Ok sono convinto (ormai non penso più al cutter) e le prendo entrambi. Aspetta, mi fa, devo cambiarti le batterie che quelle che ci sono fanno schifo, sono cinesi! Le cambia in tutte e due le torcie e non vuole un euro in più per il disturbo. Ci facciamo un paio di risate assieme discutendo del più e del meno e probabilmente sarà il momento migliore della serata per lui, perchè in seguito è stato disturbato da delinquentelli che gli fregavano qualsiasi cosa facendolo disperare.
Mi allontano felice con l'acquisto, pensando intanto di aver dato una nota positiva alla serata, quando mi ferma un signore locale che, notando la scritta 1947 sulla maglietta, mi chiede se sia la mia data di nascita. Rispondo immediatamente di sì, ma che me li porto male. Il tizio un po' sorpreso mi dice che lui è nato nel '47 e che i suoi 60 anni li sente ormai, non come prima che, fino all'anno scorso, quando aveva 50 anni (???????!!?!??!?!?!) si caricava un sacco di grano di 100 kg in spalla e si faceva la salita dall'inizio del paese fino a questa piazza. Mi racconta che era un'usanza in uso fino a 5 anni prima (probabilmente è da lui che ha avuto l'ispirazione Einstein per la teoria della relatività) e chi riusciva nell'impresa, vinceva il sacco di grano. Finito l'allegro teatrino mi invita a comprare in una delle bancarelle che a quanto pare sono tutte di sua proprietà, tranne quelle cinesi.
Vedo arrivare i tipici vecchietti con le sedie per sentirsi il concerto in santa pace e comodamente. Si piazzano un po' dietro la consolle del regista audio/luci, quando la più giovane dei 5 li riprende tutti: "Ma perchè vi mettete quì? Lo volete sentire o no il concerto? Mettiamoci davanti". Si spostano di un metro davanti alla consolle, e considerando che la piazza in lunghezza sarà circa 20 metri, ROFTL!
Ma a questo punto faccio il giro della piazza e vedo un cartellone che attira la mia curiosità. "Festeggiamenti in onore di Padre Pio" caxxo! e dov'è finita la festa medievale (la speranza è l'ultima a morire) "venerdì 27 concerto dei Verso Oriente che allieteranno i presenti con musica latino-americana"... caxxo datemi un cutter!!!! Inizio a provare ad incidermi con la torcia in alluminio senza però effetti visibili, quando tornano gli artisti che si sono cambiati e prendono posto sul palco. Mi dico che scatterò solo un paio di fotografie e poi andrò via mesto, quando noto con piacere una presenza femminile, la cantante, Silvia. Molto, molto fotogenica davvero. Ok, la gita non sarà del tutto infruttuosa, anche perchè non suonano affatto latino-americano ma un mix simpatico di canzonette nuove e vecchie.
Scatto di nuovo a raffica perchè la cantante ha davvero delle belle pose, tanto che mi riprendono dal palco dicendo che scatto fotografie solo a lei (chi vorrà vedere il mio blog fotografico, mi darà poi ragione), tanto che lei propone di scambiarci le email a fine serata, ovviamente davanti a tutti. Oddio, ci saranno state un centinaio di persone e davanti al palco c'ero solo io anche perchè i vecchietti dopo qualche canzone sono spariti. Ad un certo punto però il cantante vuole interagire con il pubblico ed invita delle persone sul palco per una simpatica scenetta.
Ci si può innamorare di un sorriso? Beh, a me è successo... tanto che alla fine dello spettacolo sono andato via dimenticandomi di dare i miei dati al gruppo, ma soprattutto alla cantante e pensando che dopo tutto non era un vaffa-day così male... beh in effetti oramai era il giorno dopo.

Non c'è speranza!

Si, non c'è proprio speranza!
In questa ultima settimana ho tentato di fare il moralizzatore automobilistico. Se con le buone uno non lo capisce, magari con le cattive qualcosa può entrare nella zucca, invece... leggi il titolo.

Primo episodio.
Arrivo alla rotonda, alla mia sinistra non c'è nessuno quindi mi immetto, quando alla mia destra arriva un'auto che non accenna a diminuire di velocità. Mi ritrovo ad inchiodare e a trovarmi a due millimetri dalla fiancata. Gli improperi si sprecano ma il tipo è convinto di aver ragione e che le rotatorie le hanno fatte apposta per non far fermare la gente. Gli illustro la funzionalità del triangolo bianco bordato di rosso e degli usi alternativi che può fare con il palo di sostegno... cartello incluso eventualmente. Non afferra bene, perchè anzichè chiedermi che marca di lubrificante utilizzare in tale frangente, si limita a farfugliare parole incomprensibili al di la del vetro.

Secondo episodio.
Torno da un week end lungo e mi trovo in coda per tre ore agli imbarchi. Nessun agente di polizia nelle vicinanze anche se la sede è a qualche centinaio di metri di distanza. Ognuno fa quel che vuole e a me iniziano a girare vorticosamente, ma vado avanti e finalmente si traghetta. Sul traghetto niente da mangiare, ovvio, alle 19 chiudono! Mi fermo così al primo autogrill appena sbarcato e trovo un posto fra due camionette della polizia, mentre un tipo che mi ha dovuto sorpassare per forza all'ingresso dell'area di servizio si parcheggia a spina di pesce mentre le linee di parcheggio sono perpendicolari al marciapiede, occupando così due posti. Non mi trattengo ed esclamo a voce alta: "Bel pacheggio! Ottimo". Il tipo si volta subito verso la sua macchina stupito e non vedendo motivo alcuno perchè si debba prenderlo per il cul... ehm, per usare del sarcarmo, chiede al poliziotto lì vicino cosa ci sia di sbagliato nel proprio parcheggio. Il bello è che nemmeno il poliziotto vede nulla di male.

Terzo episodio.
Poco dopo altra coda dovuta a lavori. Circa 6 km di coda. In vista della cosa faccio per frenare mentre un tipo mi era attaccato al cul... ehm al posteriore dell'auto lampeggiando a tutta forza per voler passare. Il tipo ovviamente si affianca poco dopo per farmi sapere che non ha apprezzato la cosa: "Non ti azzardare mai più di fare una cosa del genere che la prossima volta ti faccio un beep tanto". Non faccio caso all'idiozia di tale affermazione e rispondo pacato: "Distanza di sicurezza, questa sconosciuta". Nemmeno questo tipo capisce il sarcasmo e mi invita, tra gli altri inviti a visitare luoghi ameni, a fermarmi al prossimo casello per poter porre fine alla questione. Per tutta risposta lo invito a prendere possesso di un libro di scuola guida per rinfrescare un po' di teoria, mentre nel frattempo imbraccio il manfrotto. Il tipo si quieta.

Quarto episodio.
Apertura del supermercato e tutti ad affollarsi a prendere un posto vicino all'ingresso, perchè due passi in più potrebbero significare la differenza fra la vita e la morte. Sono in coda dietro una persona anziana che, intravede la possibilità di un posto libero davanti a lui e fa per svoltare quando qualcuno più svelto lo precede. Il tipo inizia a fare retromarcia. Io ero rimasto fermo prima della manovra, ma il tipo sembra non avere ben chiaro a cosa serva lo specchietto retrovisore allora do un colpetto di clacson per segnalare la mia presenza. Il tipo inizia ad inveire nemmeno gli avessi fregato la pensione appena ritirata alla posta. Gli consiglio di non esagitarsi così tanto che un attacco di coronarie alla sua età potrebbe essergli fatale (o vaffanculo? Non ricordo). Comunque il tipo bell'e bello ritorna al volante della sua auto, imbocca un incrocio e non trova nulla. Ritorna indietro e manca poco che non si schianti con un'altra auto per non aver dato la precedenza. Ah, il triangolo bianco bordato di rosso, questo sconosciuto!

mercoledì 19 settembre 2007

Sapevatelo!

Lo sapevate che la colpa della mancanza di rispetto dei giovani, della loro disattenzione, della mancanza di interesse per qualsiasi cosa è dovuta al GameBoy(tm)? Sapevatelo!

E' questa la tesi di un'insegnante che, mentre le sistemavo il computer, mi ha intontito con le sue teorie sulla mancanza dei valori dei ragazzi di oggi. Il figlio non è cresciuto come tutti gli altri con il GameBoy, no, lui si interessa di arte, di astronomia, di geologia e di bla bla bla bla bla... E tutti e due uguali, non un attimo di pausa fra una frase e l'altra.
Ho cercato di trovare il pulsante di spegnimento, ma invano. L'unica cosa che sono riuscito a fare è stata quella di terminare il lavoro prima possibile per poter fuggire via.

Fra le tante, oltre a quella del GameBoy, anche quella che le famiglie con due redditi devono essere agevolate nell'assistenza del figlio. Che se entrambi i genitori lavorano, mica hanno il tempo di occuparsi del figlio e quindi ci vuole per forza la baby sitter, con una particolare attenzione per il sabato, perchè poi devi anche andare a fare la spesa, a farti i capelli, uscire un po'.

Se da un lato è pregevole cercar di resistere alle mode dilaganti che cercano di estraniare i figli, da un lato questo povero bambino aveva la giusta voglia di giocare... ed in effetti appena sistemato il pc, la prima cosa che ha fatto è stata quella di andare a vedere dei giochi on line. Dubito che riuscirò a stare tranquillo fino a fine settimana senza cioè ricevere una chiamata dalla felice famigliola che mi avvertirà del malfunzionamento del computer.

martedì 18 settembre 2007

Momenti di riflessione

Come altre volte ho iniziato a scrivere e cancellato questo post per centinaia di volte. Centinaia di inizi diversi, ma nessuna sostanza, soprattutto nessuna fine degna di tale nome.
E' un periodo di esplorazione introspettiva che non mi permette di esternare pensieri e parole. Domande su domande che cercano risposte, che chissà se verrano mai. Chi sono, dove sono, dove vado? Io cerco la risposta, ma la risposta non è fuori, la risposta è dentro di me... Epperò è sbagliata!

- Perchè i sofficini non vengono mai come quelli della pubblicità?
- Perchè se qualcuno entra in un locale e deve aspettare, questo si mette invariabilmente davanti alla porta, ben sapendo che qualcuno dovrà per forza entrare od uscire?
- Perchè ci sono ancora le monete da uno e due cents?
- Perchè scrivo ancora post?

E a questa domanda epocale mi fermo.

domenica 9 settembre 2007

Certe notti



Certe notti la moto un po' sbanda... ok, torno nei ranghi e soprattutto è meglio cominciare dal principio.
Ieri sera non sapevo proprio dove andare. La notte di Giufà è stata una mezza delusione, probabilmente non sono avvezzo agli spettacoli troppo culturali. Starmene lì a sentire per due ora parlare di cucina e cultura non è come mettersi a tavola e mangiare, visto anche che le degustazioni erano davvero misere. Comunque lodevole tentativo, visto che ha accolto molti consensi. Solo un'appunto alla gestione.
Dato che c'era una "conferenza" alle 20.00 e poi lo spettacolo alle 22.00 (come declamato dal programma), si poteva rendere libere le persone di venire a vedere solo lo spettacolo e non doversi sorbire la conferenza per forza. Alle 12.30 il tipo che vendeva i biglietti se n'è andato, hanno chiuse le porte al pubblico esterno e quindi nessuna possibilità di entrare se non avevi comprato il biglietto prima. Lo spettacolo è andato avanti oltre mezzanotte... ma l'organizzazione ha deciso così. Quando sono uscito ho sentito molta gente lamentarsi proprio per il fatto di essere stata lasciata fuori.
Insomma, ieri sera ero preso un po' dallo sconforto, anche perchè non volevo passare una serata a casa. Spulcio alcuni siti in internet e trovo che non troppo lontano da dove sto io si celebra la festa patronale. Non che ci sia questo granchè, ma giusto per svagarmi un po'. Leggo: saggio di danza e concerto della banda di paese. Della banda paesana potevo fare a meno, ma magari al saggio avrei avuto qualche spunto per fare un paio di foto decenti.
Arrivato in paese (42 km dopo), scopro che il saggio di danza è composto da ballerine la cui età media è 9 anni... il mio primo pensiero è stato che mi prenderanno per pedofilo (e a quel punto è partita una raffica di sms con la mia sdrammatrizzatrice personale che consulto prima di ogni sessione fotografica ormai). Mentre faccio le mie solite prove però, una bambina mi fissa e eccitata urla UN FOTOGRAFO!!! La mamma la riprende e le spiega che non sono un fotografo (ecco, migliaia di euro buttati nel cesso!), ma sono un papà che fotografa sua figlia. Pensandoci bene non era male questa idea e me ne rimango dove ho preso posto, almeno fino a che una vecchina armata di passeggino con nipotina a bordo, non decide di posteggiare il passaggino proprio sui miei piedi. Le mie proteste si sono infrante sulla faccia di amianto della vecchietta: "Se non lo metto qui mio nipote non vede". HO augurato alla signora di non trovarsi mai davanti alla mia auto quando dovrò parcheggiare, quindi mi sposto.
Inizio ad intravvedere le istruttrici di ballo e decido che vale la pena fermarsi a fare qualche foto, ma nel frattempo stormi di ragazzini si sono appollaiati sulle transenne appiccicate al palco a fare foto con i loro telefonini. Le mie speranze che consumassero le batterie e se ne andassero si sono infrante con il passare del tempo. Così ho dovuto scattare foto amputando però le tibie di quasi tutte le ballerine. Non me ne vogliano che non ho utilizzato anestetici per eseguire l'operazione.
Ma la sorpresa è stata la presentatrice dell'evento. Una donna, un mito. Colei che di inglese può prendere lezioni da Aldo Biscardi, colei che ha non solo l'accento ma anche la parlata siciliana costante, nonostrante si sforzi di rivolgersi a tutti in italiano.
Ecco alcune perle che ho immortalato su palmare per paura di perdermele:
- "Ecco, diamo ora il benvenuto sul PACCO" (e poi dovrei essere io il pedofilo?).
- "Ricordo che la serata è organizzata dalla palestra SPAIS DENS" (era SPACE DANCE)
- "Un bocca al lupo alle ballerine"
- "Guardate come vi applaude il pubbico".
- "Chissà se c'è una CALLA FLACCI fra di loro?".
- "Questo ballo è stato presentato dalla LINE STUDIO" (cazzo, penso, ne ha imbroccata una in inglese, ma scopro dopo poco che era LINK STUDIO)
- "La palestra SPAIS DENS effettua inoltre corsi di BODIL BILDIN".
- "Le istruttrici si formano da tizio, caio e sempronio" (ok, non mi ricordo i nomi) "che per chi non è dell'ambiente non dicono molto, io non ne capisco nulla, ma sono qualificati!".
- "Siccome siamo in diretta e qualche intoppo può succedere..."

A questa non ce l'ho fatta e me ne sono andato, anche perchè avevo visto delle giostre all'ingresso del paese e mi ero ripromesso di fare qualche scatto. Ovvio che appena arrivo io, la giostra con gli aereoplanini che si devono colpire, insomma quella che gira, va in su e giù e spari agli avversari per vincere la corsa, ha finito i clienti e non si muoverà più. Vedo però che gli autoscontri sono ancora frequentati e mi getto a fare qualche scatto. Dopo un po' si avvicina una coppia di uomini (niente coinvolgimenti sentimentali però), di cui uno, un po' più intrepido, mi domanda: "Perchè fotografa?". Stavo per rispondere: "Per lo stesso motivo per cui lei va in giro a fare domande idiote, cioè perchè non ho un cazzo di meglio da fare.", invece, rispondo garbatamente "così, per passatempo.". E lui: "ecco, glielo dica che non è quì per farci attaccare" (attaccare = imprigionare). Avrei dovuto rispondere: "a) chi vi ha notato" (si, avrete capito che non era questo il termine che ho pensato) "b) se chi immortalo, viene ingabbiato, posso aprirmi un'attività", invece ho preferito tacere e fare un sorriso di circostanza, d'altronde la birra scorreva a fiumi ed anche io mi ero abbeverato un po' alla sorgente.

Stunt cars

sabato 8 settembre 2007

Tra sogno e realtà

Da qualche giorno faccio dei sogni inquietanti (ecco l'ho scritto così siete avvertiti)... inquietanti anche perchè è davvero strano che mi ricordi i sogni. Evito di dire che non sogno, so che non è possibile. In questi ultimi tempi però, li ricordo quasi tutti perchè hanno qualcosa di innaturale.
Sono talmente veri che mi arrivo a svegliare esattamente nella posizione in cui sogno e come se mi trovassi ancora nel sogno.
E' davvero strano, perchè, quando bacio qualcuno in sogno, di solito è il cuscino e non ha la stessa consistenza di due belle labbra carnose, anche perchè adesso mi sarei innamorato di un cuscino. Oppure quando si corre, le gambe non si muovono o quando si urla, il suono esce strozzato dalla bocca ed ancora, quando ti afferrano, ti solito la sensazione è che tu non possa muovere il corpo, probabilmente mi sono solo aggrovigliato al lenzuolo.
L'altra notte non è stata così, come quella prima, ma davvero mi ha inquietato.
Ho conosciuto una ragazza, come si dice... ha già, la ragazza dei miei sogni, beh, almeno del momento perchè cambio idea parecchie volte all'anno. Ad ogni modo, lei bionda, occhi azzurra, in carne come piace a me e con un sorriso capace di illuminare una stanza buia. Parliamo un po' in un locale, dopo di che, come se fosse la realtà, mi ritrovo a letto da solo ed inizio a dormire, sì anche nel sogno.
Ad un certo punto però mi accorgo che lei è lì con me e mi sveglio (nel sogno), lei mi abbraccia e mi accarezza... ed io mi sveglio, perchè è un abbraccio ed una carezza vera, come può esserla quella di un partner innamorato, ma non c'è nessuno.
Mi riaddormento quasi immediatamente e lei è ancora con me, che mi cerca ed io mi risveglio di nuovo.
Beh, sarà successo un cinque/sei volte questa storia, io che mi incaponivo ad addormentarmi anche perchè se era talmente vero volevo vedere com'era nei momenti clou. Invece ad un certo punto non sono riuscito più ad addormentarmi e sono rimasto con il volto di lei stampato in mente.
Avevo scritto una cosa del genere (Urlo), ma era acqua fresca rispetto alle sensazioni provate in questo sogno.
O la mia mente è ormai un melting pot di esperienze tra sogno e realtà che mi si ripropongono oppure la fantasia è tornata davvero galoppante. Non voglio nemmeno immaginare che io sogni quello che poi si avvererà, anche perchè mi spiacerebbe per tutti quei post in cui ho svaffanculato persone a caso.

martedì 4 settembre 2007

Bilanci

Come qualcuno ha correttamente potuto osservare, sono un tipo strano e per non venir meno a questa sensazione, mi comporto anche in maniera più strana.
Quando mi metto a parlare di bilanci, vuol dire che le cose vanno male. Perchè se invece le cose vanno bene, mica mi metto a perdere tempo a pensare che stia andando bene. No, quando va bene, non ci penso. Lo star bene di solito non dura molto di più che un battito di ciglia, di un sorriso spontaneo.
Vien da se allora, che parlando di bilanci, quelli della mia vita sono tutti negativi, ovvio... ma non per me che ogni volta che mi ci ritrovo, mi dico: "Cazzo che vita di .... non va mai bene niente". E per forza!!!! Dovrei imparare a segnarmi i bilanci positivi, a ricordarmi in periodi nerodepressi che a volte è bastato parlare con una persona simpatica due minuti per avere il cuore più leggero, che ci sono stati momenti in cui sono stato orgoglioso di fare bene qualcosa con le mie mani, che talvolta le cose non sono sempre nere. Invece siamo punto e a capo.
E così, ripensando al mese passato, alle cose che avrei voluto fare e non ho fatto, mi sono inizialmente immusonito proprio per aver considerato solo quello che non sono riuscito a combinare, a quanti post non ho scritto. Dopo qualche momento però, ho realizzato che è stato il mese più produttivo a livello fotografico, di tutta la mia vita, senza essere stato in posti esotici o lontani, e di aver ottenuto immodestamente, un alto livello, non dico artistico, ma almeno qualitativo.
Insomma, rivedendo il mese passato (rivedendo è il vocabolo più azzeccato), mi accorgo di aver realizzato alcune delle foto più belle della mia vita che, fortunatamente, sono anche legate a piccoli brevi periodi in cui sono stato con il cuor leggero.
Adesso però mi viene la depressione, pensando che il periodo dei concerti è ormai concluso, che le sagre da queste parti stanno andando a scemare e che quindi avrò meno occasioni di tirar fuori la gioia di papà, unica vera ragione per uscire a cazzeggiare. Considerando poi che il viaggio in Africa è praticamente saltato... beh, sì è periodo di bilanci.