lunedì 29 dicembre 2008

Un anno da FCA

E' tempo di bilanci... prendo a prestito da un altro blog, ma è così... a fine anno si fanno i bilanci di quanto è successo durante l'anno in corso. Beh, ecco, in tutto il suo splendore, la mia opera di fotocazzoamatore del 2008... le migliori, o meglio quelle che posso mostrarvi e che ritengo degne.
Tanto nel 2009 scatterò foto migliori di queste, sicuramente :-)

Per le strade di Noto - Noto (Sr)


Particolare della guglia del Santuario della Madonnina a Siracusa


Venezia... c'è da scriverlo?


Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (Pd)


Prato della Valle - Padova


Percorso Tergola - San Daniele (Pd)


Foce del fume Anapo - Siracusa


Tangenziale di Avola (Sr)


Salice piangente (Non ricordo dove, ma in provincia di Padova).


Monte Etna (Ct)


Giardini Naxos (Me)


Valle dei Templi - Agrigento


Realmonte (Ag)


Villa Pisani - Stra (Pd)


Infiorata 2008 - Noto (Sr)


Infiorata 2008 - Noto (Sr)


Il matrimonio di Fabio e Flavia - Noto (Sr)


Da qualche parte a Padova


S. Giorgio - Venezia


Portopalo Half Marathon - Portopalo (Sr)


Uno del service per Miss Italia Avola - Avola (Sr)


Mietta in concerto - Avola (Sr)


Le mie vecchie scarpe


Jenny B in concerto - Ferla (Sr)


Miss Italia - Comiso (Rg)


Dragan anche io...


Sitting on the dock of the bay


Il venditore di palloncini


Cambio al vertice della Guardia di Finanza - Siracusa


Diva - Siracusa


Curioso - Siracusa


Sulla panchina - Siracusa


Sul sagrato - Avola (Sr)


Dietro le sbarre - Siracusa


Ron in concerto - Marina di Noto (Sr)


Nuove usanze - Siracusa


In preghiera - Duomo di Siracusa


Foto sbiadita - Taormina (Me)


Pedalando verso casa - Ferrara

mercoledì 24 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

La descrizione di un attimo

Quest'oggi vi spiego un segreto di pulcinella: la realtà è sempre più bella se vista tramite un altro supporto che non direttamente con i nostri occhi. E questo è il successo della fotografia, come dei video. Ok, ci sono delle eccezioni ed io potremi mettermi fra questi, se soffrissi di falsa modestia, invece mi baso sul successo che stanno risquotendo le stampe che in questo periodo sto consegnando a chi me le ha richieste.
Molti si sono basati solo su un provino, altri sul mio sito web... alcuni addirittura sulla fiducia. Ok, c'è un altro trucco... la realtà la si può rendere migliore di quello che è. Un po' di saturazione in più (o in meno), su qualche colore particolare, oppure un tocco di contrasto, una ruga in meno, un po' di sfocatura data ad arte, e la fotografia prende vita. Diciamocelo, nessuno di noi vuole apparire esattamente com'è, ma meglio di quello che sappiamo di essere, quindi un aiutino a madre natura e voilà, ecco che il sorriso e l'autocompiacimento scattano spontanei. Questo a patto di non rivelare il trucco, pena il deperimento visivo di quel sorriso.
Mi è successo solo una volta (poi ho imparato a mentire a fondo) di mostrare una foto prima e dopo. La persona in questione mi aveva chiesto di farle una bella foto ed io mi sono applicato, anche se non con l'attrezzatura al momento, ma con la famosa post-produzione. Mostrai quindi il risultato all'interessata che commentò: "ma allora non ci hai lavorato molto... io sono esattamente così". Fortunatamente avevo con me il psd per mostrare la differenza e come per incanto si formarono borse sotto gli occhi e le si allungò il muso nel vedere la "dura" realtà.
Beh, succederà anche oggi, quando ad una signora porterò il suo ritratto stampato in grande formato. Sono sicuro che rimarrà piacevolmente sorpresa del risultato... sicuramente più economico di un buon chirurgo plastico :-)

domenica 21 dicembre 2008

Natale, Natale, Natale

Ecco, magari con il tormentone recitato da Sergio di Stefano, voce ufficiale di Hugh Laurie (Gregory House)... magari sentito veramente e con il cuore.
Io odio il Natale, ma senza diventare puffo brontolone. Il Natale per come lo conosco io ha avuto dei picchi di sfiga niente male che hanno segnato per sempre questa data. Mio padre morì due giorni prima di Natale, mia madre si sentì male due giorni prima di Natale (dove poi scoprimmo la sua malattia)... e se lo odio io, figuriamoci mio fratello, che è nato due giorni prima di Natale.
Ok, ci vuole una storia triste per Natale ma con il lieto fine... il lieto fine è che da molti anni non festeggio il Natale, e non mi interessa nemmeno. Con il resto della mia famiglia già ci siamo scambiati i regali e probabilmente faremo assieme il cenone, anche se sto cercando una scusa valida per non partecipare.
In questo week end sarei voluto andare a fotografare qualche presepe vivente, ma mi sono messo a lavorare su alcune stampe che erano mesi che richiedevano la mia attenzione. Ci sarà ancora tempo, per andare in giro però.
Sono uscito poco fa, per consegnare alcune delle stampe di cui sopra, e, almeno nel mio paese, l'aria non è per niente natalizia. Il comune sembra che abbia risparmiato su tutto, tranne sui vigili urbani sguinzagliati in giro a fare multe. Solo un paio di bancarelle in piazza, per di più di una onlus, nel disperato tentativo di raccogliere qualche spicciolo. Poche le persone con buste luccicanti e voluminose ed io con i miei bravi rotoli sotto l'ascella ero una delle poche eccezioni.
Sono andato anche a rinnovare il mio parco foto nel punto vendita della cognata che mi ospita cortesemente, nella speranza di acchiappare qualche disperato che voglia farsi fotografare dal sottoscritto. Solo qualche mese fa sognavo di mettere su uno studio fotografico con tutti i crismi ed ero disperato perchè non c'era un solo locale da affittare nel paese. Adesso i locali si trovano eccome, ma la ragione mi impedisce di dare un ultimo assalto in banca per un ulteriore mutuo.
D'altronde si dice sempre che il prossimo anno sarà migliore dell'attuale. Io non ci spero più, ma credo fermamente in ciò che sono ed in quello che posso fare. Se non altro quest'anno è servito a prendere ancor di più coscienza di me stesso.

Auguro a tutti voi un felice Natale ed uno splendido Anno Nuovo.

domenica 14 dicembre 2008

Motor Show e non solo...

Ormai è tradizione da FCA andare al Motor Show. Io ne approfitto per rivedere con piacere amici, ex-colleghi, vecchie fiamme (ehm, ok) :-)
Forte dell'esperienza fotomatrimoniale, mi sono portato l'attrezzatura completa, anche perchè, lo scorso anno con un solo corpo a disposizione, ho optato solo per l'ottica da ritratto, tornando a casa senza nemmeno aver scattato ad un'auto.
Quest'anno ho migliorato... stesse foto alle hostess, qualcuna agli steward, anche qualcuna al personale di pulizia, qualcun'altra (misera) alle auto. Il set (quasi) completo delle foto, se proprio avere questa curiosità innata, lo potrete trovare QUI.
Rispetto all'anno scorso ero più padrone dei mezzi a mia disposizione, ma anche più scafato nell'interfacciarmi con le persone che avrei voluto davanti all'obiettivo. Insomma, ci vuol poco a far ridere le ragazze con questa faccia da FCA e qualche tecnica imparata nel far sciogliere anche i ghiaccioli più resistenti, ha fatto si che la socializzazione la facesse da padrone.
Dopo un'ora e mezza eravamo (io e miei compagni di sventura) ancora fermi al primo padiglione (che poi si è dimostrato il migliore), tanto che alla fine non saremmo riusciti a visitarlo completamente. Per l'opera di public relation ho raccolto un numero tale di email da avere lavoro di spedizione da qui fino a Natale :-)
Quest'anno niente bigliettini da visita regalati a profusione, anche perchè li avevo dimenticati a casa, ma un buon vecchio palmare che ha fatto il suo sporco lavoro nel prendere nota di tutto.
Non è mancato il signore che vuol essere spedito il cd a casa con tutte le foto delle hostess, per avere un ricordo di questa sua vacanza (ganzo lui), come anche la ragazza (hostess) che non voleva essere fotografata, ma poi, visto che ad altre scattavo e prendevo appunti dove spedire, è venuta a chiedermi di scattarle le foto.
Anche quest'anno mi sono divertito parecchio, d'altronde, dove trovo circa un centinaio di ragazze pronte a lasciarmi il loro recapito, tutte in una volta? :-)
Si ok, commento serio. Le foto non serviranno a molto: le luci fanno schifo per un ritratto e non ci si può portare mica tutto uno studio al seguito (ma ci sto pensando). Nemmeno potrò sperare che qualcuna voglia un fotobook da me, che mi trovo dall'altra parte dell'italia, però, come si dice, la pubblicità è l'anima del commercio e allora... ma si, sognerò ancora un pochettino.

La gita nel nord italia mi ha fatto ritrovare persone care e luoghi ancora più cari. Penso spesso a tornarci, ma dubito che possa realizzare in tempi brevi questo progetto.
Oltre a questo, tre baci hanno messo un'apostrofo rosa a quest'avventura. Uno assolutamente per caso e non voluto, altri due beh... sensazioni diverse per passati diversi, eppure entrambi importanti. Come ho detto, sognerò ancora per un po'.



martedì 9 dicembre 2008

Incontro con il Billo

Arrivo a casa del Billo nella tarda mattinata di ieri, mentre lui tenta inutilmente di contattarmi per sapere se mi sono perso. Sono al telefono con una gnocca e non me ne può fregare di meno di chi mi cerca.
Mi avvicino al cancelletto di casa e suono il campanello. Mi appare un signore° in età avanzata ma senza la giacca di Malgioglio che stento a riconoscere per il Billo.
Io voglio entrare assolutamente da quel cancelletto, quando a fianco c'è una cancellata enorme aperta. Dopo i primi convenevoli (come sei messo in carne, come ti sei invecchiato) il Billo mi porta direttamente in cucina e non so se essere preoccupato oppure perchè ha intuito che è il mio luogo ideale. Dice che deve finire di preparare e mi chiede se possa andare bene la gramigna con la salsiccia, mentre
prende un lungo coltello affilato. Io mi siedo preoccupato... Oppure, continua, ti posso fare un brodino. Io, stoico: "Ti sembro che abbia una faccia da brodino?", mentre inizio a sudare freddo, ma solo fino a quando non tira fuori la sua salsiccia dal cellophane.
Io in effetti ero venuto preparato a quest'incontro, portando un po' di cibarie del sud Italia (con annessi beveraggi). Pare infatti che in data 11 ottobre, l'amena abitazione sia stata invasa da un'onda babbarica (cit.) devastando irrimediabilmente la credenza di famiglia Billo. Addirittura non si trovava più nè aceto balsamico, nè tantomeno parmigiano reggiano, divorati da una versione un po' più cresciuta di
Mickey Mouse che parlava con strano accento romano.
Mentre il Billo mi inizia ai segreti del sugo alla salsiccia, ci raggiunge la Mau, la quale rimane estasiata davanti al pacco che viene dalla Sicilia. Il Billo, indifferente, mette uno spicchio d'aglio nel sugo, tagliando però il gambo finale con un po' troppa veemenza, raccomandando la Mau circa la presunta pericolosità del sottoscritto, soprattutto con le mogli altrui.
Io minimizzo, dicendo che postando nell'NG, è chiaro che anche la mia persona sia avvolta da un'alone di leggenda (è una tecnica stracollaudata che funziona benis... uhm mi chiamano dalla hall dell'albergo).
La magnada session inizia già in cucinca davanti a due bicchieri di verdicchio e due fette di salame, mentre la Mau, esentata dal turno in cucina prepara la tavola. A dire il vero la Mau ha pure insistito nel voler fare lo gnocco fritto, evidentemente notando il mio viso smunto e le evidenti fossette fra una pancia e l'altra. Anche il Billo si dimostra preoccupato per la mia linea ed anzichè affidarsi alla
bilancia per decidere quanta pasta mettere in pentola, adotta la famosa porzione PC: tutto quello che c'è nella confezione, in pentola.
Ci sono stati poi alcuni problemi tecnici al momento di far prendere alla pasta il sugo, quando alcune gramiche ribelli hanno cercato invano di fuggire al loro triste destino.
Finalmente è tutto pronto e ci mettiamo a tavola. La Mau è di buon umore e addirittura affronta il bis di pasta. Billo stralunato si chiede se non sia ancora l'effetto del tiramisù del giorno precedente.
Prima che possiate pensare male (ok, lo so... è troppo tardi), il sior Billo mi racconta che il giorno prima al super, era nata una diatriba fra lui e la Mau, particolarmente insanabile, almeno fino all'avvicinamento della Mau ad un banchetto di un signore che faceva assaggiare i tiramisù. Il signore in effetti propone un assaggio di tiramisù alla Mau che inizialmente rifiuta, ma cede poi alla sua
insistenza. Appena porto il tiramisù alla Mau, ne prende subito un altro: "Questo per il babbo". La Mau si sente inspiegabilmente meglio, mentre il babbo° non si è accorto di nulla. Alla fine di questo racconto, la Mau, previdentemente già seduta a fianco al sottoscritto, mi abbraccia caldamente e a lungo, mentre il babbo° inizia a
borbottare in uno strano dialetto della bassa e va a far scaldare il cotechino.
Il Billo torna dalla cucina con il cotechino in mano e una volta a tavola inizia a fare le porzioni. Mette le prime due fette nel mio piatto assieme ad un po' di purè. La Mau si avventa immediatamente sul fondello, inforchettandolo e togliendolo dal mio piatto per portarlo nel suo.Dico alla Mau che non ci sono problemi e che è cotechino anche quello e mi risponde che non è fine dare la parte terminale del
cotechino all'ospite. Il Billo, temendo che non avessi compreso: "E' brutto dare il culo all'ospite". Io rispondo immediatamente: "Beh, dipende... e comunque sì, mai al primo appuntamento". Nonostante abbia trasformato la casa dei Billo in una caserma il clima è davvero allegro, mitigato senz'altro dal bianco siculo che ormai è solo un ricordo.
La Mau accusa il colpo e mi saluta caldamente prima di prendere la via del letto. Io continuo a chiacchierare amabilmente con il Billo, fra la rivisitazione delle foto del parentado cuGGiniano e i gatti che imperversano per casa, finchè non arriva l'ora del commiato. Io tento di abbracciare Billo che per poco non mi molla un cazzottone.
Decido che è ora di andare. Altre avventure mi aspettano.

Mi scuso se alcune delle terminologie suoneranno criptiche ai più, ma il post è stato scritto per un'altra combriccola... però mi sembrava un buon spaccato di vita da condividere anche qui.

Prossimamente... un FCA al motorshow.

lunedì 1 dicembre 2008

Fly me to Bologna



Per diversi giorni ho pensato seriamente se andare a Bologna il prossimo week end. L'umore era (ed è) nerissimo e non volevo contagiare persone che mi ritengono ancora amico con la mia depressione. Ieri ho realizzato che devo partire assolutamente, anzi, magari potrei decidere di non tornare più.
Realisticamente mi sono accorto di aver concentrato nei pochi giorni a disposizione, più incontri di quelli che potrei umanamente portare a termine, quindi urgeva espandere la mia permanenza di almeno un altro giorno, per poterla definire una vacanza e non un tour de force.
Tornato a casa stasera, prendo quindi il mio codice di prenotazione (biglietto comprato a luglio scorso, me possino... che oggi pagherei ad un terzo, ma fa nulla) e chiamo la compagnia aerea di cui non farò il nome per carità di patria.
Mi risponde gentilissima una signora/ina che capisce il mio problema e si mette a cercarmi intanto la disponibilità del posto per il giorno seguente. Mi dice subito che ci sarà da pagare una penale di 35 euro più eventuali costi di adeguamento tariffa e tasse aeroportuali. Inizio a sudare freddo, ma dura pochissimo, il tempo di realizzare che posso vedere cosa costi un biglietto di sola andata da Bologna a casa.
La signorina inizia a ticchettare sulla tastiera, mentre io faccio altrettanto e inizia a chiedermi i dati per il volo. Io ho già visto che il prezzo del biglietto è nettamente inferiore a quello che pagai a luglio e bestemmio fra me e me, quando la signorina mi fa il computo totale del prezzo dell'adeguamento: circa il doppio del prezzo del biglietto di sola andata. Allora le faccio: "Mi scusi signorina, ma sul sito comprando il biglietto di sola andata spenderei la metà". Scende il gelo totale... la signorina ammutolisce per qualche secondo poi, iniziando a ridere: "Quindi che fa, vuole pensarci su magari?". Io, ridendo le rispondo: "Senza dubbio signorina, ci penso un po' e dopo comprerò il biglietto on line".
Ci salutiamo continuando a ridere, mentre il debito della carta di credito aumenta di un tot.

sabato 22 novembre 2008

mercoledì 12 novembre 2008

Ciao, sono io... ovvero Vodafogne is back

- "Pronto, quì è la Vodafogne".
- (estiqatsi?) "Buonasera".
- "Le vorremmo proporre una vantaggiosissima offerta. Le lei ci fornisce 10 numeri di telefono con altro operatore, le regaliamo una ricarica di 50 euro. Potrebbe essere interessato alla nostra offerta?".
- "Assolutamente no."
- "Come no? Ma è ammattito? Sono 50 euro per 10 numeri".
- "Lei probabilmente non è al corrente che esiste un decreto legge sulla privacy che vieta di fornire dati sensibili senza l'espresso consenso del titolare, nevvero?"
- "Come?".
- "Sì, buonanotte". Click.

domenica 9 novembre 2008

Blow Up

E' sera, ed è una sera tranquilla come possono essere tranquille solo le sere lontano dai centri cittadini. Sì, perchè la nostra storia si svolge nella campagna siciliana, a molta distanza da Catania o Palermo. Quì la sera ti puoi permettere di dormire con la porta aperta, perchè quì non succede mai niente.
Siamo in autunno ma ancora si può sentire qualche cicala che canta, grazie al clima mite di questa terra. Non si sente null'altro, perchè questo è un posto tranquillo e non succede mai niente.
La villetta dove si svolge la nostra storia è al buio, solo una pallida luce riesce a filtrare dalle finestre. C'è un monitor di computer acceso ed una persona che sta digitando qualcosa sulla tastiera. Sta lavorando nonostante non sia così tranquillo. Non sta pensando che possa succedergli qualcosa, ma da stamattina non riesce a trovare il suo cane, ed è strano perchè è un cane abituato a stare nella villetta anche quando il cancello è aperto. E' preoccupato perchè è un cane buono di quelli che si limitano ad abbaiare agli altri cani. Non lo tiene per difesa personale, ma solo per compagnia perchè quì, come abbiamo detto, non succede mai niente.
Il proprietario della villetta riesce comunque a lavorare al computer. Deve finire un documento importante prima di domattina ed è completamente preso da quelle scritte sul monitor per accorgersi che sta succedendo altro in quella villetta.
All'improvviso una raffica di colpi squarcia il silenzio della campagna: CAZZO I POPCORN SUL FUOCO!!!

venerdì 24 ottobre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

domenica 19 ottobre 2008

Insonnia

Sono a letto.
Non riesco a prendere sonno e continuo a leggere l'ultimo romanzo che ho comprato.
Non riesco comunque nemmeno più a leggere, le parole scorrono sotto il mio sguardo senza imprimersi nella memoria.
Spengo la luce e mi metto ad ascoltare il ticchettio della pioggia. Ho lasciato la finestra aperta come mia abitudine per on isolarmi dagli odori e dai rumori della notte.
Rimango ipnotizzato dallo scroscio dell'acqua che cade, dal rumore sommesso e costante, tranne quando si accumula in qualche luogo imprecisato e straborda con un tonfo sordo.
In questi momenti dovrei essere in pace con me stesso e con il mondo, invece sono li a rigirarmi i pensieri in testa, invece di rigirarmi fra le lenzuola.
Ho un bisogno struggente di aggrapparmi e stringermi ad un'anima per sentirla più mia, ma so che questo bisogno cambierà anche abbastanza rapidamente. Ultimamente sono così, capace di amare troppo e di odiare con la stessa intensità, chi mi sta vicino, gli estranei, me stesso.
Continuo a perdermi dietro alla piogga. Per molti anni ho fatto a meno di dedicare un singolo pensiero alla bellezza della natura che mi circonda ed ora invece stento a non commuovermi ogni volta.
Stanotte continuerò ad ascoltare la pioggia, inconsapevole compagna di una notte insonne.