domenica 31 agosto 2008

...

Sto sistematicamente ed inesorabilmente perdendo pezzi della mia vita, dagli oggetti ai pensieri, dai sentimenti alle persone.
Negli ultimi anni, nella vecchiaia, sono diventato materialista. Una vita di continui traslochi mi ha costretto a lasciare via via pezzi di me, che all'epoca non sembravano importanti, e che ora mi trovo a rimpiangere.
Per questo, da un po' di tempo, sono attaccato alle mie cose, come se fossero l'unico distintivo di una mia identità e quando succede una perdita, anche minima, anche per cose di pochissimo conto ed ampiamente sostituibili, beh, avviene un piccolo dramma interiore. Sto invecchiando, non c'è dubbio e sto anche invecchiando male.
Quello che guadagno interiormente non basta a compensare questa mancanza di sicurezza dei ricordi labili, materiali e non. Penso già a cosa resterà di questi anni, a cosa rimarrà di me e come risposta non ho che un pezzo di frase plurifamosa: "E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia". Evito l'ultima parte, che a quanto pare si è già fatta strada dentro di me.


lunedì 18 agosto 2008

Della vita.

Sono stato tentato di metter su solo una musichetta ed un video stile carosello, per riempire i vuoti di attesa fra un post e l'altro. Non solo. Ero tentato solo di metter su questo carosello e basta. Meglio un monoscopio a questo punto. Alla fine ha prevalso la tentazione di continuare a scrivere ma solo cronache fotocazzoamatoriali, niente più episodi strettamente personali.
Magari riesco ancora a cambiare idea prima della fine di questo post.

Chissà perchè alcune persone ritengono inconcepibile esporsi ad alcuni "rischi". Tipo andare in moto. E' vero, ci si può far male, si è sempre in equilibrio precario ed in balia degli eventi, come con l'automobile. Cioè... ho cambiato idea... volevo scrivere un pippone su come godersi la vita, ma ci rinuncio.
Continuerò a vivere la mia vita andando in moto e se cadrò mi rialzerò e tornerò a montarci su, fichè non sarà fisicamente impossibile. Così come farò altre cose che mi vanno di fare, non incosciamente, ma scientemente, ovvero consapevole dei rischi che potrebbero succedere.
Difficilmente definirei vita, stare nella bambagia ogni giorno della mia vita.

Il pippone c'è stato lo stesso e me ne dispiaccio. Continuo ad eliminare le formiche che ho trovato sulla mia scrivania questa mattina e vi saluto.

domenica 10 agosto 2008

Momenti di distrazione

Mentre ero in giro a scattare per un matrimonio, ci sono stati dei momenti di distrazione...

Il venditore di 300 palloncini:


La turista che manda messaggi a casa:


Il belloccio per le amiche che seguono il blog :-)

venerdì 8 agosto 2008

Professionalità

Reduce da due turni settimanali abbastanza intensi, ricarico un po' prima di domani dove una nuova sessione di matrimonio mi impegnerà alquanto.
Il maestro mi sta insegnando parecchio, sia a capire meglio una foto, che a vivere. E' esigente, e ci mancherebbe altro, e non transige sulla professionalità sul luogo di lavoro, anche se a volte è abbastanza irriverente, ma lui può permetterselo. Ad ogni modo è sempre lì che mi ripete che "bisogna essere asessuati sul lavoro".
E' una cosa che cerco comunque di mettere in pratica sempre, come quella di evitare le simpatie a pelle, per non avere foto di un solo soggetto (o parti dello stesso). Come un medico che assiste impassibile al denudarsi di una paziente, il fotografo dev'essere freddo, senza sentimenti nè passione, se non quella per l'arte, per non farsi coinvolgere e quindi perdere in lucidità.
Ma è davanti ad opere d'arte come questa che l'uomo che è dentro il fotografo che prevale...


...e che anche il maestro ha omaggiato di uno scatto. Tutto lo studio poi (almeno la parte maschile), è stata solidale con me per aver scattato questa foto rubata, mentre gli sposi stavano scalando i gradini di una chiesa. Insomma, non so perchè, hanno perdonato il mio attimo di perdita di concentrazione.
Ma anche ieri sera si è presentato lo stesso problema.
Madre natura deve essere stata particolarmente prodiga verso le partecipanti al matrimonio, tanto che era difficile trovare subito un soggetto su cui perdere l'attenzione. Ma l'occhio del fotografo deve essere allenato a vedere qualcosa che spicca, che contrasta in mezzo alla omogenea beltà. Così per tutta la sera, il mio occhio e parte del mio cervello erano impegnati in esplorazioni e memorizzazione di ogni neo di questa schiena:


l'altra parte di cervello lottava ferocemente per far sì che gli istinti non prevalessero ed iniziassi quindi a cercare di intuire prima, e assaporare poi il sapore di quella pelle bene in mostra. Sospironi a scena aperta senza dubbio e la certezza di quali saranno i miei sogni erotici nei prossimi giorni.

giovedì 7 agosto 2008

Il mio regno per un letto

...ma anche una brandina, un'amaca, ok, mi accontento anche di un cuscino, libero la scrivania e mi ci piazzo di sopra!
Non gliela posso fare... che l'età avanza, non sono giovincello e 3-4 ore a notte quando va bene, non sono sufficienti a farmi stare lucido per il resto della giornata. Sì, direte voi, neanche quando dormi bene però....
In questi giorni di assenza dal blog sono successe tante cose, che al momento parevano importanti, ora, vuoi per la stanchezza fisica e morale, vuoi perchè sono passati alcuni giorni, non hanno più la stessa importanza.
Sto sfruttando come non mai le mie fotocamere, al seguito di un fotografo nei vari matrimoni che vengono celebrati in questo periodo. Ci sono giorni che ne avrebbe anche tre, ma visto che ufficialmente svolgo un altro lavoro, mi limito a quello che posso fare nel mio tempo libero.
In questi pochi giorni sto vivendo le diversità dei matrimoni, da coloro che prendono il servizio fotografico e poi non vogliono farsi fotografare (come se fosse tutto un pacchetto compreso nel matrimonio), a quelli che ti trattano come loro merce fino a che l'ultimo ospite non se n'è andato. Ancora non mi è capitato che qualcuno richiedesse anche un servizio sulla prima notte di nozze, anche se, in un paio di occasioni, avrei voluto proporlo, approfittando dell'ubriacatura dello sposo, ovviamente.
Perchè diavolo ci si sposa in estate??? Per il bel tempo??? Ma cavolo, ci saranno 36 gradi all'ombra e dentro gli abiti la temperatura salirà a 40-45 gradi, eppure, non si può resistere alla tentazione di buttarsi nella massa. Ci sono le dovute eccezioni, per carità e ci si sposa anche a dicembre, ma è una rarità.
Allora vedrai la truccatrice (professionista poi sostituita dalla mamma) rincorrere la sposa perchè sia sempre perfetta, quando neanche una statua riesce a non sudare. Noi, al lavoro, abbiamo trovato nei pannelli riflettenti degli ottimi ventagli, ed è una tortura aspettare lo scatto, perchè si ha voglia di riattivare il movimento dell'aria sul viso.
Altra cosa che mi lascia basito è vedere quante persone sembrano azzoppate ai matrimoni. Già, le scarpe devono essere nuove, fiammanti e questo vuol dire di solito che il piede non ha preso la forma e dopo un paio d'ore di supplizio inizi a vedere le coppie che camminano a braccetto, non per un gesto affettuoso, quanto per riuscire a guadagnare un posto al buffet, che sembra quasi una processione in un lazzareto.
Ho visto pochi scherzi agli sposi. Tutti troppo compiti o troppo... bah lasciamo stare. Spero che sia solo un campione poco significativo, ma non ho visto la gioia dell'evento. Sembra quasi un passo obbligato nella vita. Io non è che fossi un gran fautore della cerimonia, e adesso non mi coglie nemmeno più la fantasia. Spero di sbagliare e che questi siano episodi poco rappresentativi, quindi, datevi da fare gente, ma fatelo perchè sia una gioia, un cammino di crescita, non un avvenimento sociale che DEVE essere fatto.
Ovviamente lo dico solo perchè così non mi annoierò a riprendervi davvero felici :-)