domenica 22 novembre 2009

Vecchio frak

E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne' va
Il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo
dorme tutta la città
Solo va un uomo in frak

Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilè
un papion, un papion di seta blu

S'avvicina lentamente
con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato
malinconico ed assente
non si sa da dove vien
ne dove va
chi mai sarà
quell'uomo in frak

Buon nui, buon nui, buon nui, buon nui
Buona notte
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va

E' giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si e' incantata
sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà

Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore e un frak.

Galleggiando dolcemente
lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne va
chi mai sarà
chi mai sarà quell'uomo in frak.

A dieu, a dieu, a dieu, a dieu, addio
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore
che mai più ritornerà.

2 commenti:

Andrea ha detto...

bellissima e malinconica canzone . ma soprattutto ben riletto :)
ps: hai cambiato il template del blog per caso?

Fraro ha detto...

Ciao Andrea... chissà come mi è entrata in testa ieri sera e l'ho postata. Ma forse il perchè lo so anche.
Il cambio di layout risale a parecchio tempo fa, quindi forse che sì, forse che no. :-)
Problemi di linea (telefonica) e lavorativi mi terranno comunque abbastanza lontano dal web, anche se cercherò di recuperare :-)