lunedì 7 dicembre 2009

Sto invecchiando

E' un naturale proseguimento dell'ultimo post, quello sul testamento.
Ebbene sì, sto invecchiando. Non solo per i capelli bianchi (è da un po' che ci sono) o per i peli bianchi sul petto (che ogni tanto mi diverto ad estirpare), quanto per una serie di sintomi più preoccupanti. Il ginocchio ormai mi da un tormento giornaliero; se mi decidessi ad andare da un dottore questi mi direbbe che mi dovrei operare. Non riesco più a recepire nuove nozioni facilmente; un tempo nemmeno studiavo e mi ricordavo tutto invece. La musica, come i film, mi piacciono più le vecchie versioni che le nuove (a parte qualche rara eccezione) ed alla radio sento più il radiogiornale che altro: sul mio hd c'è tutta la musica che voglio e che trasporto sull'mp3 player. Per le ragazze no... più vado avanti e più mi piacciono giovani (un bel vecchio porco ci sta tutto), ma non essendo ricambiato, non c'è pericolo.
Scatta quindi la nostalgia per i vecchi tempi andati, soprattutto dei luoghi dove sono cresciuto e che da più di vent'anni non visito. Per adesso mi accontento di dare un'occhiata con google maps alle strade che percorrevo in bicicletta, alle soste fondamentali della mia vita. Rivedo casa mia, in un casermone da 100 famiglie, con uno spazio verde proprio davanti ("i giardinetti") luogo di innumerevoli battaglie a pallone, a palle di neve ed anche luogo dove seminavo mio padre quando mi rincorreva per qualche marachella. Una volta, sulla strada che separava casa mia dai giardinetti, fermai anche una 128 con la testa, ma questa è un'altra storia.
Già vedo che molte cose sono cambiate eppure la mente fa brutti scherzi illudendomi di trovare sensazioni, odori e sapori intensissimi. Rimarrei sicuramente deluso nel riassaggiare il cannolo di sfoglia con crema chantilly o il trancio di pizza rossa che mi regalavo prima di andare a scuola. E sicuramente non riuscirei più a fare tutta la strada in bicicletta fino a Piossasco, dove ero solito arrivare in gioventù.
Non c'è più la fabbrica di impacchettamento delle patatine, dove le operaie gentilissime mi regalavano le sorprese e qualche pacchetto, a fronte di poche decine di lire.
Va beh, tronco qui perché affiorano poi anche tanti altri ricordi, belli e brutti e quelli sono ancora al sicuro, nonostante l'età che avanza.

1 commento:

digitmemo ha detto...

Ma se il 7 dicembre del 2009 eri già in fase di invecchiamento, oggi in che fase saresti? Reincarnazione? Questi discorsi li ho già sentiti: quelli piacevoli sui ricordi di infanzia e quelli ridondanti sull'invecchiamento. Uè ti ripeti! Non starai mica invecchiando? E invece...